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“Eat local Kobe”: vivi a Kobe, mangia prodotti locali

Eat local Kobe è un vivace mercato contadino aperto il sabato mattina dalle 10 alle 13 in cui è possibile acquistare oltre alle colture e ai prodotti ittici, anche prodotti trasformati, bevande come caffè e birra artigianale, dolci e pane. Inaugurato nel 2015, nel corso degli anni ha visto crescere in modo esponenziale il numero di visitatori e di clienti, e di conseguenza anche dei produttori.

“La maggior parte del cibo nei negozi di ortofrutta arriva dalla Japan Agriculture (JA) Cooperatives, una cooperativa nazionale di produttori agricoli che si occupa di tutto dalla produzione al confezionamento e dal marketing alla distribuzione. Il lavoro della JA propende per grandi aziende agricole che coltivano varietà standard di prodotti di largo consumo che sono uniformi nella forma e nella dimensione, in modo da facilitarne il trasporto.” (The Japan Times)

Invece i contadini che producono cibo biologico coltivano molte varietà diverse di verdure nelle loro piccole aziende agricole, contribuendo alla salvaguardia delle specie autoctone e favorendo così la biodiversità. Molti di questi piccoli produttori non richiedono nemmeno la certificazione biologica della JA, anche perché molti non ne sentono la necessità: visitando settimanalmente il mercato e acquistando direttamente dai produttori i clienti creano un rapporto di fiducia con il produttore che vale molto di più di una certificato “istituzionale”.

“Attualmente il mercato contadino si tiene circa 42 volte all’anno, con un ritmo di 10 settimane di apertura e due settimane di chiusura, con oltre 1.000 visitatori ogni volta. Offre anche corsi ed organizza visite alle fattorie ed eventi speciali, come l’annuale festival “Dalla fattoria alla forchetta” di novembre.” (The Japan Times)

Oggi sono presenti oltre 200 venditori, di cui circa 70-80 sono agricoltori, mentre i restanti includono fornai, pescatori, allevatori, ristoranti e venditori di cibo artigianale.

Ecco i principi su cui si basa questo vivace mercato contadino:

  1. mangiamo cibo locale
  2. mangiamo cibo di stagione
  3. creiamo un orto
  4. cuciniamo cose semplici
  5. cuciniamo insieme
  6. mangiamo insieme
  7. facciamo la spesa al mercato contadino

Questi principi sono decisamente in controtendenza: mentre oggi sempre più la società ci costringe a rinunciare ai rapporti sociali per dedicare tempo al lavoro in una spirale sempre più ansiogena e stressante, qui le persone hanno tempo di incontrarsi, di conoscersi, di parlarsi, di mangiare insieme, di dedicare tempo a se stesse e alle relazioni, di fare comunità. Venendo qui le persone sentono di stare facendo qualcosa di molto importante per loro stesse e per il pianeta in cui vivono, creando una spirale virtuosa.

La maggior parte dei produttori di “Eat Local Kobe” è piuttosto giovane, con un’età che va dai 30 ai 40 anni, e ha iniziato a lavorare la terra da meno di dieci anni, e questo fa ben sperare che ci possa essere in futuro un turn-over tra i produttori agricoli giapponesi, la cui età media, attualmente, è piuttosto alta (oltre i 60 anni).

Per permettere ai clienti di acquistare cibi (o colture) biologiche anche durante la settimana è stato aperto, nel 2018, FARMSTAND, un negozio dove è possibile rifornirsi di prodotti locali ogni giorno. FARMSTAND gestisce non solo prodotti agricoli di Kobe, ma anche prodotti alimentari locali provenienti dal mare e da allevamenti che erano difficili da fornire al mercato degli agricoltori.

La combinazione di bar e supermercato offre una gamma completa di prodotti freschi, carne, latticini, uova, pesce e prodotti da forno. Lì i visitatori possono fare la spesa, gustarsi un caffè, un tè, una birra artigianale e il pranzo. Aperto tutti i giorni, il negozio espande l’obiettivo di “Eat Local Kobe” di promuovere “la produzione locale per i consumatori locali”.

I pasti sono preparati con le verdure e altri prodotti rimasti dal giorno precedente per evitare inutili sprechi di cibo e di risorse, e il menù fisso include una portata principale, zuppa di miso, sottaceti e riso, carne o pesce.

Infine, vengono organizzati anche eventi e workshop su temi locali e alimentari e incontri sociali per conoscere i produttori. Gli eventi e i workshop sono indirizzati sia ai produttori sia agli acquirenti, a tutte le persone interessate, e tutto questo contribuisce a rafforzare il senso di comunità e a diffondere sempre più nel tessuto sociale la cultura del biologico e del km0.

Se visitate Kobe, non perdetevi questo vivace mercato contadino, merita un passaggio (e un assaggio!) 🙂

Per maggiori info su Eat Local Kobe visita il sito eatlocalkobe.org.

[Fonti: articolo di Joan Bailey del 25 maggio 2019 intitolato For Eat Local Kobe, it’s important to stick close to your roots, The Japan Times; www.eatlocalkobe.org]

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